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Aeroporto di Chisinau
9 dicembre 2003
ore 17.00
Volo Airmoldova Roma - Chisinau.
Finalmente, dopo un volo di poco più di due
ore atterriamo all'aeroporto di Chisinau. L'immagine che tante
volte avevo visto in internet mi si presenta davanti agli
occhi in modo reale.
Ci
presentiamo all'ufficio consolare per il rilascio del visto
d'ingresso e nel giro di pochi minuti, il tempo necessario a
compilare un modulo scritto in russo, moldavo, inglese e
tedesco, mi viene apposto il visto sul mio passaporto. Pago i
60 dollari richiesti con una banconota da 100$ e ottengo il
resto nella stessa valuta e non in lei come mi aspettavo.
Semplice e veloce anche il controllo passaporti.
Ritiriamo i bagagli e via al controllo doganale.
Siamo giunti in Moldavia con pochi contanti
addosso, io avevo solo i 100$ per il visto e pochi euro, mia
moglie appena un centinaio di euro in contanti. Avevamo
preferito viaggiare con pochi soldi in contanti portandoci
dietro le carte Postamat e Postepay per poter poi prelevare
direttamente al bancomat in Moldavia.
Niente regali, li avevamo spediti con i furgoncini dall'Italia
qualche giorno prima. Costa meno e non richiede particolari
formalità doganali.
Così giungiamo appunto al controllo doganale.
Da dichiarare? Nulla, solo effetti personali e qui pochi
contanti.
Le doganiere ci guardano perplesse. "Ma come, arrivate
dall'Italia e non portate regali, senza soldi? E come
soggiornate qui?" Saremmo stati ospitati da mia cognata,
spiegava mia moglie. Per quanto riguarda i soldi, ho tirato
fuori le carte di pagamento mostrandole una accanto all'altra.
Non sapevano più cosa contestarci, eravamo apposto. Niente
controllo bagagli.
Continuavano a guardarsi tra loro incredule finché nel mio
russo zoppicante tiro fuori una delle quattro parole che ho
imparato da mia moglie "Charascio?" (non so neanche
come si scrive!) "Charascio, charascio... "
Tutto ok, possiamo andare.
Domenico
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