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Viaggio ai confini
d'Europa
di Fabrizio Zingrillo
Moldova è il termine romeno per la regione storica della
Bessarabia centrale, un territorio
compreso tra la Romania e l'Ukraina.
Lo scorso mese di giugno sono partito per la Moldova con un
amico giornalista de "Il Sole 24
ore" e con il supporto locale di un interprete, Lilia
Ciobanu, impiegata presso la Sun Tv srl , la Mediaset di
quelle parti.
Il viaggio non è stato particolarmente complicato. Ci sono
possibilità di collegamenti aerei con
la Moldova da Roma via Bucarest e da Milano-Malpensa via
Vienna. Lo scenario politico di questa ex-repubblica
sovietica, con Capitale Chisinau (Kishinev
in russo) è complicato dalle rivendicazioni di due
stati autonomi interni: la Transdniestria e la Gagauzia.
Abbiamo soggiornato a Chisinau, la Capitale, presso un
ottimo Hotel, il Jolly Alon, visitando
la città la sera stessa. Il giorno dopo, con un taxi, abbiamo
visitato la Gagauzia, una regione molto povera a sud di
Chisinau .
L'area autonoma della Gagauzia, nel sud della Repubblica di
Moldova, è abitata dal gruppo etnico di
lingua turca dei Gagauzi: non corrisponde a un territorio
geograficamente compatto, ma consiste nei due distretti confinanti Comrat e Ceadir Lunga, e dal
distretto territorialmente non collegato
di Vulcanesti (all'estremità meridionale della Moldova),
oltre a diverse comunità rurali
disperse. Non vi è un gran che da visitare in Gagauzia
, qualche mercatino locale , una chiesa ortodossa e un degrado
generalizzato, niente piu'. E' comunque
interessante osservare come il tempo in
questa terra si sia fermato a 70 anni fa. E' interessante
notare come la complessità della
composizione etnica della Repubblica di Moldova, che ne ha complicato i confini interni, non nè è stata
tuttavia la causa principale.
L'autonomismo della Gagauzia, che è veramente etnico, si è
risolto pacificamente mentre quello
della Transdniestria ha sopratutto motivazioni politico-economiche
e, dopo un conflitto armato nel 1992, ha solo parzialmente
risolto le rivendicazioni politiche e sociali .
Chisinau, la Capitale, è una città abbastanza viva,
giovanile e allegra con negozi, un
grande parco proprio nel centro della città, un museo
nazionale ristoranti bars e mercatini
artigianali che vendono souvenirs di fabbricazione
locale, in particolare le bamboline "matrioska"
decorate in tutte le salse. Di
particolare interesse è stata la visita alla casa dello scrittore russo Puskin che a Chisinau visse
confinato dal 1820 al 1823 per aver
espresso, in epoca zarista, idee favorevoli all'ateismo.
L'ausilio della nostra interprete,
Lilia, ci ha permesso di addentrarci nel cuore della
vita sociale Moldava scoprendo particolari di notevole
interesse culturale e sociale.
L'economia della Repubblica di Moldova si confronta con tutte le sfide tipiche della transizione
post-sovietica. Le vecchie repubbliche
sovietiche erano tipicamente complessi economici non autonomi
, che funzionavano solo in quanto parti
dell'economia sovietica globale. Al disintegrarsi
di quest'ultima, la Moldova si è trovata a corto di rifornimenti
e tagliata fuori dai propri mercati tradizionali. I problemi sono aumentati quando il conflitto ha alienato
la Transdniestria, fortemente industrializzata,
dal resto della maggioranza agricola del Paese.
Qual'è il ruolo della religione in tutto questo complesso
scenario etno-linguistico, politico ed economico? Tutti e cinque i
principali gruppi etnici della Repubblica di Moldova sono cristiani
ortodossi, inclusi i gagauzi (cosa che fa della Gagauzia, curiosamente, l'unico
stato cristiano turco del mondo) . La fede ortodossa è tuttora l'unico
fattore che lega insieme gli abitanti di tutto lo stato. Una fede comune e
compatta, unita al desiderio di vivere in uno stato civile e democratico.
Il
nostro viaggio è proseguito, i giorni successivi, in Transdnistria un
territorio che si sottrasse al controllo del governo centrale di Chisinau e
la cui indipendenza e sovranità non è mai stata riconosciuta
dalla comunità internazionale.
Nel 1991-92 , durante un conflitto armato tra il governo e
la provincia secessionista, sono state disseminate anche mine nella
regione e non tutte sono state rimosse. Alla frontiera ci hanno fatto scendere
da uno sgangherato pulmino e , dopo aver rapidamente controllato
il passaporto, vista la nostra nazionalità , ci hanno fatto entrare in
una stanza contestando la validità del nostro visto (la cifra 3
dell'anno 2003 , essendo scritta a mano, sembrava un 2). Lilia, la nostra
interprete , ha risolto il problema "burocratico" chiedendoci 20$
e consegnandoli alla guardia di confine che, prontamente e come per magia, ha
ritrasformato la cifra 2 in 3 cosicchè siamo potuti passare senza ulteriori
problemi.
Tiraspol, la capitale , poco differenzia dal degrado
incontrato in Gagauzia. Le uniche attrazioni turistiche sono il monumento ai caduti
della guerra civile del 1992, le tombe dei caduti alla base del
monumento, un carro armato e la casa museo di un Generale Sovietico con un nome
tanto complicato che mi riesce difficile ricordare. Abbiamo acquistato da
una vecchia signora, che arrotondava la magra pensione vendendo
memorabilia dell'epoca zarista e sovietica , alcune monete di sicuro valore
numismatico per pochi dollari. La vecchia signora , dopo aver manifestato la
propria meraviglia per il fatto che eravamo italiani, ci ha detto che le
monete erano la collezione di famiglia e che il ricavato della vendita
serviva a comprare medicine per la cura di una grave malattia del marito.
Il
fiore all'occhiello dell'economia agricola della Moldova sono le
aziende vinicole che possono essere visitate soltanto prendendo parte a tour
ufficiali. Questi luoghi possono offrire vere delizie.
Crivoca, circa 15 km a nord di Chisinau, è il punto di
partenza per un giro delle migliori vinerie moldave. Questa azienda vinicola è
completamente sotterranea, con un labirinto di cunicoli lungo oltre 60
km. Tutti questi cunicoli recano i nomi di vari tipi di vino, quindi si può
barcollare lungo la Strada del Cabernet, prima di strisciare verso est
imboccando la Strada del Pinot per finire, schiantati al suolo ubriachi persi,
nella galleria dello spumante Moldavo.
Un viaggio in Moldova è sicuramente una meta interessante
per gli amanti delle tradizioni e delle degustazioni vitivinicole.
L'esperienza della Repubblica di Moldova è significativa per comprendere le
difficoltà e il valore della coesistenza in una società complessa e
post-comunista dove è palese il ruolo che la fede puo' avere nel raggiungimento
della pace.
Un particolare ringraziamento a Lilia Ciobanu della Sun TV
srl per l'assistenza e la pazienza avuta nei nostri confronti.
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