Moldova, il mio secondo viaggio in questo
piccolo Paese dell’ex impero sovietico. Atterro all’aereoporto
di Chisinau dove mi attende Lilia.
La rivedo piu’ bella, come piu’ bello mi appare il Paese
che l’anno precedente ho visitato per la prima volta con
Stefano, l’amico giornalista del “sole 24ore” .
Sara’ forse la presenza di Lilia , allegra , radiosa e
sorridente , che mi fa vedere le cose in maniera diversa? No,
non è solo questo. Mi accorgero’, giorno dopo giorno, che
anche in questo piccolo Paese dai grandi problemi le cose
stanno lentamente cambiando, migliorando seppur tra infinite
difficolta'.
Due palazzoni di stile Sovietico , che non avevo notato nel
viaggio precedente, rappresentano una sorta di cancello di
entrata alla citta’ alla periferia di Chisinau.
Prendo alloggio in un appartamento in Stefan Cel Mare Bv.
Vedendolo da fuori il classico palazzone di cui sopra dove la
porta d’ingresso sembra quella di entrata al carcere, le
scale in rovina, l’ascensore un autentica scommessa; ce la
fara’ a portarmi al 7° piano?
Mi aspetta una grassa “babuska” che mi saluta
consegnandomi le chiavi . Entro in casa…un appartamento
veramente bello, spazioso e pulito che contrasta con l’austerita’
l’imponenza e il degrado della facciata esterna. Dentro non
manca assolutamente nulla.
Lilia mi porta a vedere, anzi, a rivedere il centro citta’
dove noto, ad ogni angolo, internets points, cafes’ e
ristoranti che non avevo notato nel viaggio precedente. Cosi
come non ero mai stato al centro commerciale “Sun city”
che non ha nulla da invidiare ai migliori centri commerciali
europei del medesimo standard. La Moldova sta lentamente
cambiando in meglio.
Chisinau, sulle rive del fiume Byk, è una città
verdeggiante, fiancheggiata da parchi e laghi. Durante la
seconda guerra mondiale i bombardamenti distrussero quasi due
terzi dei vecchi edifici di Chisinau, che è adesso una città
in via di ricostruzione. Essa conserva però ancora un gran
numero di imponenti palazzi antichi e di cattedrali dalla
cupola a bulbo, cui si mescolano gli squallidi edifici
quadrati grigio-gulag dell'era stalinista compensati dai
numerosi originali bar e caffè che stanno spuntando in tutta
la citta’ .Nelle aree rurali che circondano la città,
tuttavia, il grado di povertà della popolazione diventa
evidente. Con l'eccezione delle statue dei famosi scrittori
Alexander Pushkin (che trascorse i suoi anni di esilio a
Chisinau) e Mihai Eminescu, quasi tutti gli altri esempi di
scultura della città sono monumenti di guerra di ogni tipo.
All'interno del parco di Stefan cel Mare, che domina il lato
occidentale del viale omonimo, si erge la statua di Stefan cel
Mare, l’eroe nazionale, il “Garibaldi” dei Moldavi. Ci
sono numerosi musei di arte e storia sparsi per il paese, ma
il Museo Nazionale di Storia offre un allestimento davvero
stupefacente. Si tratta di una rappresentazione a grandezza
naturale dell'invasione di Chisinau da parte dei sovietici nel
1945. Chisinau è fatta su misura per chi ha problemi di
orientamento: strade diritte disposte secondo una pianta a
griglia. L'arteria principale, il Blvd Stefan cel Mare,
attraversa la città da sud-est a nord-ovest. All'estremità
settentrionale si apre la piazza centrale, dominata dagli
edifici più imponenti, le cattedrali principali e l'Arco di
Trionfo della Moldavia. Alcune vie hanno nomi moldavi, alcune
conservano ancora i nomi russi e altre hanno sia il nome
vecchio sia quello nuovo.
I giorni successivi visita della citta’ di Soroca, monasteri
di Cosauti, Capriana, e Saharna.
Soroca e monastero di Cosauti.
A Soroca visitiamo il castello dove la
guida ufficiale della fortezza intrattiene un gruppo di
bambini di un vicino orfanotrofio illustrando e raccontando la
storia di quel luogo. La guida è molto conosciuta in Moldova
perché commenta trasmissioni storiche alla televisione .
Lilia si intrattiene a parlare e il nostro ci invita a
proseguire il tour con i bambini dell’orfanotrofio al
monastero di Cosauti.
Veniamo presentati a un'altra guida turistica , Don Petru .,
un signore di mezza eta’ che mi chiede se c‘ è la
possibilita’ di trovare un lavoro in Italia per la figlia
separata con figli. I bambini , cosi piccoli ma dai volti
gia’ maturi, sentendomi parlare una lingua diversa dalla
loro, chiedono informazioni a Lilia . Uno di loro mi chiede un
autografo!!
Entriamo al monastero di Cosauti , immerso nel verde in cima
ad una collina . Icone multicolori e pellegrini in preghiera
attirano la mia attenzione. Acquisto delle candele. La ragazza
alla cassa , vestita come una suora ma bella come una top
model , mi chiede da dove arrivo e come mi chiamo. Alla mia
risposta dice: “what a wonderful name you have!” . Cosa ci
sia di “meraviglioso” nel mio nome ancora me lo sto
chiedendo.
Mentre proseguiamo il viaggio per una gita in battello sul
fiume che divide la Moldova con l’Ukraina mi trattengo a
parlare con don Petru . Mi racconta che in quel luogo hanno
combattuto i soldati italiani durante la II guerra mondiale e
mi indica un cippo che ricorda il sacrificio dei nostri
soldati . Suo padre raccontava che gli italiani si spostavano
sempre in bicicletta (probabilmente truppe di bersaglieri)
piu’ interessati alle ragazze del posto che a combattere il
nemico. Proseguiamo la gita in battello sul fiume . Ritorno a
Chisinau in serata.
Monastero di Capriana.
C'è un antico monastero situato in comoda
posizione nell'isolato villaggio di Capriana, che visito
insieme ad Andrei, il fratello di Lilia.
Si tratta di un monastero del XIV secolo miracolosamente
scampato all'ateismo militante dell'era sovietica e ai suoi
saccheggi. Appollaiato placidamente in riva a un lago, il
monastero si divide in tre sezioni, ciascuna costruita in
un'epoca differente. La parte più antica è costituita dalla
chiesa dell'Assunzione della Vergine. La chiesa di San Nicola
fu costruita ai primi del XIX secolo e la chiesa di San
Giorgio (a ridosso della casa dell'abate, del refettorio e
delle celle) all'inizio del XX secolo. Oggi nel monastero
vivono ancora 42 monaci ortodossi.
Monastero di Saharna
Saharna. Siamo partiti alle la mattina di
buon’ora, dato che la strada che dovevamo percorrere era
abbastanza lunga. Dopo 2 ore di viaggio siamo finalmente
arrivati e subito sono rimasto colpito da un monastero che era
situato in cima ad una altissima rocca. Avevi l’impressione
che nessuno ci avesse mai messo il piede. Però a guardare più
attentamente, potevi osservare gente che saliva fino in cima.
Ci siamo avventurati in una vera gita turistica. Prima di
arrivare al monastero rupestre siamo saliti a vedere le
cascate percorrendo un sentiero piuttosto pericoloso. Tutto
estremamente suggestivo .
Visitando questi monasteri , tutti in ristrutturazione, mi
sono chiesto il perché non possano essere inclusi in un tour
organizzato . Ricordo di aver letto che esiste la
possibilita’ di tour organizzati alla visita dei Monasteri
Romeni. Perché non inserire anche la visita anche ai
Monasteri Moldavi?
L’ambiente è di una bellezza paesaggistica spettacolare.
È ancora possibile vedere cinghiali, tassi, volpi, lupi e
varie specie di cervo. Ampie distese selvagge sono state
inghiottite dai vigneti e dai campi coltivati che, nei mesi
estivi, si trasformano in brillanti tappeti di girasoli. Un
paesaggio da fotografare!
Piccolo Paese dai grandi problemi. Cara e bella Moldova!!
Forza Moldova!!
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